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Cronaca

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Trentino, Laiv: "Non è stata JJ4 ad uccidere il runner, liberatela". Famiglia Papi: "No a provocazioni"

Secondo l'associazione Leal-Lega antivivisezionista, l'orsa Jj4 non sarebbe la responsabile dell'aggressione e dell'uccisione del runner di 26 anni Andrea Papi

Inserito da (Redazione Nazionale), lunedì 8 maggio 2023 20:36:58

Se sarà un colpo di scena vero e proprio lo scopriremo in poco tempo, intanto, l'associazione Leal-Lega antivivisezionista, comunica che non è stata l'orsa Jj4 ad essere responsabile dell'aggressione e dell'uccisione del runner di 26 anni Andrea Papi.

Lo annuncia basandosi sui risultati della perizia forense firmata dai veterinari Cristina Marchetti e Roberto Scarcella e presentata al Tar di Trento dall'organizzazione animalista: secondo cui, a uccidere il giovane sarebbe stato un esemplare maschio adulto.

Leal ha chiesto, attraverso una nota, la liberazione immediata dell'orsa e le dimissioni del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti.

L'orsa Jj4 era stata identificata come la responsabile dell'aggressione attraverso l'analisi del dna trovato sul corpo del giovane runner durante l'autopsia effettuata dai periti incaricati dalla Procura di Trento, Federica Bortolotti, Heidi Hauffe e Alessandro De Guelmi.

Non si è fatta attendere la replica da parte della famiglia Papi che giunge attraverso i legali Maura Cravotto e Marcello Paiar.

'Chiediamo rispetto e prendiamo le distanze da ricostruzioni che allo stato, secondo gli atti ufficiali, non trovano oggettivi riscontri'.

E ancora parlano di "Stupore" nel leggere il comunicato della Leal, la Lega antivivisezione, che afferma come i propri consulenti abbiano determinato - mettendo con ciò in dubbio gli esiti comunicati dalla Procura della Repubblica - come l'aggressione ad Andrea non sarebbe avvenuta da parte dell'orsa JJ4 ma da parte di un orso maschio adulto.

La famiglia Papi, fanno sapere i legali Maura Cravotto e Marcello Paiar, "ha sempre affermato che nulla ridarà loro Andrea, ma che non intende accettare ulteriori provocazioni".

La Procura "ha disposto un incidente probatorio i cui esiti non sono ancora noti, se non per alcuni aspetti già evidenziati con un comunicato stampa dal Procuratore della Repubblica e che vanno nella direzione opposta rispetto alle sensazioni dei consulenti di parte della Leal". Carlo Papi, Franca Ghirardini, Laura Papi e la fidanzata Alessia Gregori chiedono "rispetto e comprensione, ma nonostante gli attestati di apparente solidarietà, ricevono continue critiche e provocazioni inaccettabili".

E ancora:

"Dopo aver sopportato ricostruzioni fantasiose e francamente incredibili ora devono sopportare un ulteriore ipotesi ricostruttiva - scrivono gli avvocati - La famiglia Papi intende prendere le distanze da ricostruzioni che allo stato - secondo gli atti ufficiali - non trovano oggettivi riscontri, confidando che la relazione peritale disposta dalla Procura, quando sarà depositata, possa mettere un punto alla dolorosa vicenda".

 

Fonte foto: Foto diOrna WachmandaPixabay e Foto diEllendaPixabay

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