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Terra dei fuochi in Svezia, arrestata Bella Nilsson

Da spogliarellista a Ceo, l'imprenditrice arrivò da Teheran a 16 anni. Ora, su di lei, pende l'accusa gravissima per il peggior scandalo ambientale nel Paese da 50 anni

Inserito da (Redazione Nazionale), sabato 30 dicembre 2023 21:34:07

Aveva creato un impero nel trattamento dei rifiuti in Svezia, Bella Nilsson, l'imprenditrice svedese di origine iraniana da cui era arrivata all'età di 16 anni: un percorso davvero particolare.

Aveva iniziato come spogliarellista e manager di locali porno per poi fare il grande salto come imprenditrice nello smaltimento dei rifiuti in Svezia: Bella Nilsson si era famosa anche per i sacchetti rosa della sua azienda Nmt Think Pink.

Ora su di lei pende un'accusa gravissima per il peggior scandalo ambientale nel Paese scandinavo: il procuratore capo Anders Gustafsson ha dichiarato che l'indagine preliminare, durata tre anni e riassunta in un fascicolo di 45.000 pagine, contesta alla Nilsson, all'ex marito e altri 10 dipendenti dell'impresa:

"Il più grande crimine ambientale in Svezia in termini di portata e organizzazione".

La ceo della Think Pink è accusata di non aver gestito il trattamento e il riciclo della spazzatura, in maniera regolare, ,ma avrebbe macinato 200 mila tonnellate di rifiuti, ammassando cumuli alti come colline per poi dargli fuoco in 21 località della Svezia centrale.

Trasformando così l'area in una 'terra dei fuochi' scandinava.

Gli inquirenti sospettano che 10.000 tonnellate di rifiuti della Think Pink siano state semplicemente sotterrate in diverse zone del Paese: già 3 anni fa, alcune zone di Stoccolma erano state avvolte dal fumo causato da una montagna di rifiuti gestito dall'azienda.

L'incendio ha bruciato per mesi e il fumo ha diffuso tanto particolato quanto tutto il traffico della capitale svedese per un anno intero.

I residenti erano preoccupati per la propria salute, per gli animali, per il suolo, per le piante e l'acqua.

E non avevano torto: durante le indagini sono stati trovati livelli nocivi di arsenico, diossine, piombo, zinco, rame e prodotti petroliferi.

Nel 2018 Bella Nilsson è stata nominata addirittura Gazzella dell'anno da Dagens Industri, l'anno successivo l'azienda ha fatto registrato un fatturato di 129 milioni.

Ora la giustizia svedese le chiederà (il) conto.

 

Foto di Nathan Copley da Pixabay e Foto di Karuvadgraphy da Pixabay

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