Tu sei qui: AttualitàRai, proteste in tutta Italia: "Stop alla censura"
Inserito da (Redazione Nazionale), sabato 17 febbraio 2024 22:29:05
L'onda lunga delle polemiche sulla Rai non si ferma e dopo gli 'scivoloni' in Rai del dopo - Sanremo e, nello specifico, a Domenica In dove Mara Venier si è ritrovata a leggere un comunicato dell'ad della Rai dopo le dichiarazioni di Ghali e Dargen D'Amico e che avevano mandato su tutte le furie l'ambasciatore israeliano in Italia.
Mentre una Venier imbarazzata provava a spiegare come 'ogni professionista avrebbe letto il comunicato dell'Amministratore delegato della propria azienda", e dopo aver provato a 'fermare' Dargen D'Amico, sollecitato da un giornalista a parlare delle sue esternazioni sul palco dell'Ariston, la stessa Rai è stata accusata di censura.
Ora, in tutta Italia, si stanno organizzando presidi, sit-in, manifestazioni davanti alle varie sedi della tv di Stato in varie città italiane, scandendo slogan contro la censura e lo "stop del genocidio" in Palestina.
"Non in nostro nome. Rai Radio Televisione Israeliana", il manifesto srotolato a Roma nel corso della manifestazione a cui hanno preso parte studenti.
Dal presidio poi si è staccato un corteo che ha raggiunto la sede di via Teulada, nel quartiere Prati. "Siamo in 5 mila", l'annuncio al megafono dei movimenti.
Stesse scene in altre città.
A Trieste in alcune decine si sono ritrovate sventolando bandiere e mostrando vari striscioni per chiedere lo "Stop al genocidio" e "Basta con i crimini impuniti di Israele".
A Torino un corteo di due mila persone ha attraversato le strade del centro: quando il corteo è arrivato in piazza Castello sono state bruciate le gigantografie della premier Giorgia Meloni e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Altri manifestanti sono saliti sul monumento dedicato a Emanuele Filiberto Duca D'Aosta per sventolare le bandiere palestinesi.
"Cessate il fuoco" e "stop alla censura" i cori urlati davanti alla sede Umbria della Rai, a Perugia.
Una manifestazione che si è svolta pacificamente. In piazza anche rappresentanti e bandiere dell'Udu, Cgil e Spi Cgil, Articolo 21, circoli Arci, Rete degli studenti, Omphalos e alcuni cittadini si sono così uniti anche all'appello dei lavoratori e lavoratrici della Rai che si sono dissociati "dalle parole dell'amministratore delegato Roberto Sergio".
FONTE FOTO: Commons Wikimedia (entrambe)
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