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Gaza, oltre 21.500 morti nella Striscia

Da quell'attacco di Hamas del 7 ottobre ad Israele e con la stessa che ha risposto con l'attacco nella Striscia di Gaza non si contano più le vittime - spesso civili - di questo conflitto

Inserito da (Redazione Nazionale), domenica 31 dicembre 2023 14:55:35

Da quell'attacco di Hamas del 7 ottobre ad Israele e con la stessa che ha risposto con l'attacco nella Striscia di Gaza non si contano più le vittime - spesso civili - di questo conflitto.

Ad un calcolo - purtroppo ancora non definitivo - le vittime sono oltre 21.500 con i raid israeliani concentrati a sud. Ed occhi puntati sul Cairo per un confronto tra i mediatori locali ed emissari di Hamas.

L'Egitto continua ad avere un ruolo diplomatico sempre più strategico per un cessate il fuoco tra le parti, lanciando un'iniziativa in tre fasi durante i colloqui che si sono tenuti al Cairo tra funzionari egiziani e una delegazione di Hamas mirata a fermare i combattimenti tra Israele e Hamas e al rilascio degli ostaggi ancora nelle mani del gruppo islamico palestinese. A renderlo noto è stata la tv di proprietà saudita Asharq News.

Secondo quanto riferito dalle fonti, la prima fase prevede una tregua di almeno due settimane durante la quale Hamas rilascerebbe 40 ostaggi israeliani: donne, bambini e anziani malati. In cambio, Israele libererebbe 120 palestinesi dalle sue prigioni oltre a cessare le ostilità e a permettere l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

La seconda fase dovrebbe prevedere colloqui palestinesi sponsorizzati dall'Egitto per porre fine alla 'divisione' intra-palestinese e creare un governo tecnico per gestire Gaza e la Cisgiordania

La terza e ultima fase, hanno precisato le fonti, prevederebbe invece un cessate il fuoco totale e un accordo "globale" per il rilascio di tutti i militari israeliani detenuti da Hamas e da altre fazioni palestinesi, in cambio del ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza.

Israele dovrebbe consentire allo stesso tempo il ritorno degli sfollati di Gaza nelle loro abitazioni.

Israele, però, non ha ancora commentato formalmente il piano del Cairo, ma nei giorni scorsi il premier Benjamin Netanyahu ha detto alle famiglie degli ostaggi che proseguono i contatti con gli egiziani, ed ha promesso di "lavorare per riportarli tutti indietro".

Ma il sentiero resta strettissimo, anche perché lo stesso Netanyahu ha ribadito più volte che la guerra continuerà per mesi.

A complicare le cose c'è un caso alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, perché il Sudafrica ha denunciato Israele al tribunale dell'Onu per "azioni genocide contro la popolazione palestinese a Gaza". Un'accusa "senza basi" respinta "con disgusto" dallo Stato ebraico, secondo cui il governo di Pretoria "collabora con un gruppo terroristico che vuole distruggerci".

Intanto però, le operazioni militari israeliane proseguono su tutta la Striscia: nel nord le forze armate hanno reso noto di aver ucciso decine di terroristi armati; nel blitz, poi, è stato distrutto anche un pozzo profondo 20 metri che conduceva a un tunnel lungo 218 metri con diverse diramazioni.

Dotate di elettricità, sistemi di filtraggio dell'aria, impianti idraulici, sale di riposo e di preghiera e altre attrezzature per consentire ai membri anziani di Hamas di rimanere nascosti per lunghi periodi.

Ma a lasciare senza parole - come detto - è il numero delle vittime che si sono registrate dal 7 Ottobre ad oggi: con il bilancio delle vittime a Gaza che si avvicina quasi a 22.000, mentre nelle ultime 24 ore sono state uccise 150 persone e 286 sono rimaste ferite.

Una guerra che pare senza fine e che non si è sostanzialmente mai fermata, nonostante i numerosissimi appelli per un cessate al fuoco, richiesto - primo su tutti - dall'Onu.

 

Foto: Foto di hosny salah da Pixabay (both)

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