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FIRENZE. MACELLAVA I CANI NEL GARAGE E LI SERVIVA NEL SUO RISTORANTE CINESE: la bufala canina 

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Una bufala da cani oseremmo dire se non fosse che un cane, oltre ad essere il miglior amico dell’uomo, non scenderebbe mai così in basso per qualche click in più.

La notizia fece scandalo nel 2016, molte testate nazionali ci cascarono in pieno per poi smentire come bufala.

È apparsa oggi nuovamente sui social la fake news (rilanciata dai soliti portali finti di news) su una macelleria cinese, all’interno di un garage, che macellava cani per un vicino ristorante. Ovviamente la notizia è completamente falsa e utile solo per far arrabbiare gli amanti degli amici a quattro zampe.

Di seguito il testo della bufala integrale:
Un vera e propria macelleria all’interno di un garage. I cani randagi venivano catturati, fatti a pezzi e serviti ai clienti. Il protagonista di questa orrenda pratica è un ristoratore cinese di Firenze, proprietario di un ristorante molto noto. L’uomo cacciava i randagi per la città, una volta catturati, li macellava per poi servirli come piatto tradizionale cinese. Una segnalazione anonima ha permesso di scoprire il garage dell’orrore e far scattare le manette al proprietario.*Le forze dell’ordine hanno apposto i sigilli al locale del “macellaio”. Oltre a una multa di 30mila euro, il ristoratore rischia anche il carcere. Nonostante la scoperta, sorge il dubbio che questa pratica non sia un caso isolato.Il mondo cinese infatti considera del tutto normale cucinare e mangiare animali che in Occidente sono considerati domestici e quindi non soggetti a diventare un piatto con cui saziare il proprio appetito.È evidente che la cultura italiana non è pronta a questo tipo di cibi, noi che consideriamo i cani “più che animali” e che quindi non li riteniamo cibo, dato lo speciale rapporto che hanno intrattenuto, sin dagli albori della storia umano, con l’uomo. La carne di cane dunque non deve essere servita in alcun ristorante, e questa pratica di quest’uomo è davvero abominevole e meriterebbe l’ergastolo a vita!

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