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Fiorella Mannoia spiega le sue 10 ragioni per il No al referendum del 4 dicembre

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Fiorella Mannoia ed il suo endorsment per il NO al referendum costituzionale

Fiorella Mannoia è un personaggio sempre più impegnato nella comunicazione politica. Ha un suo pensiero libero e lo esterna appena può, consapevole del grande seguito di pubblico che la ama e la apprezza anche per questa sua caratteristica di donna che non le manda a dire e non si schiera.

Ricordiamo ancora quando, qualche anno fa dopo un suo spettacolo all’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello, fu invitata alla festa di compleanno di un noto politico e con molta eleganza ringraziò e scivolo via lontano dai riflettori.

Ecco il testo integrale delle ragioni per le quali la famosa interprete e compositrice italiana voterà NO al prossimo referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016:

Io voto NO perché non sono all’altezza di capire 47 punti della costituzione che vengono cambiati e non ho capito come.
Voto NO perché non mi bevo il fatto che si snellisce la votazione di una legge, quando le hanno votate in tre giorni quando gli ha fatto comodo.
Voto NO perché non mi convince questo nuovo senato composto da sindaci e consiglieri comunali, visto che la metà dei comuni italiani sono in odore di corruzione e non mi va che a queste persone sia data l’immunità parlamentare.


Voto No perché i senatori non saranno più votati da noi.


Voto NO perché non si capisce nel caso di disaccordo tra camera e senato chi ha la parola finale, chi decide.


Voto NO perché penso che sia un risparmio relativo, e che potremmo risparmiare molto di più se ritirassimo le truppe dall’Afghanistan visto che siamo lì da vent’anni e ci costa due milioni e seicento euro al giorno, circa 900 milioni all’anno.


Voto NO perché per contribuire al bilancio potremmo fare una vera legge anti corruzione.

Voto NO perché potremmo cercare chi non paga le tasse e porta i capitali all’estero.


Voto NO perché non capisco che cosa ci sia dietro a tutto questo interesse per questo referendum tanto da scomodare banchieri e addirittura il presidente degli Stati Uniti d’America e non mi fido.


Voto NO perché un referendum avrebbe avuto senso se ci avessero semplicemente chiesto: volete ridurre il numero dei Senatori? Allora sarebbe stato semplice rispondere SI senza scrivere una pappardella incomprensibile perfino a costituzionalisti più preparati.


Voto NO perché il mio voto sarà l’eredità che lascio alle generazioni future e sono troppo ignorante per assumermi la responsabilità di cambiare la nostra Costituzione con queste premesse.

IO VOTO NO.

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