Home Attualità Trasmissione in streaming: sarà questo il futuro dello sport?

Trasmissione in streaming: sarà questo il futuro dello sport?

257
CONDIVIDI
(Fonte dell'immagine: ec.europa.eu)

Nei prossimi anni potremmo assistere alla scadenza dei diritti relativi alla trasmissione dei maggiori eventi sportivi attualmente visibili sui vari canali via cavo, un fatto che potrebbe comportare un cambiamento nel mondo in cui lo sport viene trasmesso. Abbiamo già osservato un passaggio piuttosto significativo intrapreso da alcuni grandi nomi del settore dell’intrattenimento, che più di recente si sono mossi verso le varie piattaforme online. Tra questi c’è sicuramente l’industria del gaming, la cui grande crescita degli eSports è una testimonianza di questa transizione verso la modalità live. Ora che la strada sembra già avviata, quali sono i principali fattori che potrebbero determinare il futuro dello sport in streaming e quali invece i possibili svantaggi di questo cambiamento?

(Fonte dell’immagine: ec.europa.eu)

Accesso più semplice e più ampio – Il vantaggio principale di questa nuova tendenza potrebbe essere un accesso ai contenuti più semplice e di maggiore portata, ovvero disponibile per un pubblico più vasto. Ad oggi, una delle problematiche maggiori della trasmissione degli eventi sportivi è la presenza di paywall per accedere ai vari canali, spesso accompagnati da restrizioni geografiche, tutti fattori che impediscono agli utenti di visualizzare i contenuti. Le tecnologie di streaming hanno apportato rapidi miglioramenti nel settore del gaming, che ha così potuto guidare la crescita anche di altri mercati che hanno adottato la stessa tecnologia, ad esempio i casinò live. Se anche il mondo dello sport sarà in grado di spostarsi sulle piattaforme di streaming live, potrà offrire lo stesso accesso semplice e gratuito che ha già giovato al gaming.

L’incertezza dei profitti – Uno dei principali svantaggi che viene spesso citato è quello degli introiti legati alla trasmissione delle gare. Le squadre ricevono spesso ingenti profitti quando viene trasmessa una partita giocata tra le mura domestiche, con cifre nell’ordine delle decine di milioni di dollari all’anno. Se i servizi online non riusciranno a siglare accordi in grado di portare nelle case dei club gli stessi introiti derivanti dalle TV, le squadre che si basano su queste entrate extra potrebbero essere più restie ad abbracciare questo cambiamento.

Il momento giusto per cambiare – Sebbene il fattore monetario giochi un ruolo importante in questa scelta, lo streaming sta ottenendo risultati record grazie alle piattaforme di contenuti video on-demand come Netflix e Amazon Prime, oltre alle opzioni di streaming live come Twitch. Per capire l’attuale portata di queste piattaforme, basta pensare che la finale di League of Legends del 2019 è stata seguita da 44 milioni di utenti sintonizzati contemporaneamente. Se da una parte sembra proprio che questo sia il momento perfetto per abbracciare questa nuova tendenza, dall’altra coloro che temporeggiano nell’attesa di una soluzione migliore potrebbero perdere un’opportunità di crescita nel momento più favorevole.

Tuttavia, molti accordi saranno ancora attivi per qualche anno. Si sarà quindi la possibilità di perfezionare i dettagli e di vedere come risolvere le problematiche maggiori, in modo da poter offrire il miglior prodotto possibile sia per i consumatori che per lo sport stesso. Con il rugby visibile in larga misura su Amazon Prime, abbiamo già potuto osservare i benefici di questa nuova modalità. Ora sarà interessante vedere cosa succederà sugli altri fronti, se gli operatori decideranno di abbracciare questa nuova tendenza.

Comments