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Lebron vuole riportare i Lakers alla gloria

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Fin da quando è entrato con prepotenza nel mondo del basket NBA, LeBron James è apparso a tutti come un predestinato assoluto. Potente, forte tecnicamente e con una fame di vittorie assoluta, il classe 1984 ha saltato la tappa del college per arrivare direttamente nel campionato di basket più prestigioso del mondo dopo essere stato scelto nel draft dell’estate del 2003 dai Cleveland Cavaliers. Da oltre quindici anni affermatosi come uno dei più grandi cestisti in assoluto e diventato ormai una celebrità totale urbi et orbi, come dimostrano le sue feste a Capri e in tantissimi luoghi chic del mondo, LeBron è sicuramente il giocatore che più rende prestigioso il marchio NBA per una serie di motivi, e la sua sfida di quest’anno con la maglia dei Los Angeles Lakers è senza dubbio la più intrigante. La squadra di Los Angeles, tra le franchigie più prestigiose di sempre nel campionato nordamericano di basket, aveva vissuto ultimamente una serie di annate disastrose dopo l’addio di Kobe Bryant e Pau Gasol, i dioscuri dell’ultima generazione vincente in gialloviola. Una serie di stagioni a vuoto e l’assenza in alcuni playoff hanno fatto pensare alla dirigenza della squadra di Los Angeles che fosse arrivato il momento di ripartire da un nome altisonante. Quale giocatore migliore di un James sempre alla ricerca di nuove sfide dopo aver vinto anelli con i Miami Heat e i suoi amati Cleveland Cavaliers?

 

 

L’arrivo di James ai Lakers ha provocato un grande terremoto emozionale al mitico Staples Center, l’impianto dove la squadra californiana gioca le partite casalinghe. Non a caso le scommesse sul basket di William Hill vedono i Lakers come grandi favoriti alla vittoria dell’anello 2019-20, anche adesso che la stagione è stata accorciata e ripartirà da fine luglio in un format ridotto nel parco di divertimenti di Disneyworld a Orlando, Florida. In questo frangente, con 88 partite da giocare prima di arrivare alla fase calda, ossia quella dei playoff, sarà dunque importante far valere anche il vantaggio accumulato in questo periodo di regular season. Non a caso i Lakers sono primi nella Western Conference dopo aver vinto 49 partite e averne perse 14. Arrivato ormai alla veneranda età di 35 anni, LeBron sembra non sentire il peso del tempo e continua a inseguire il mito assoluto di Michael Jordan, che per molti esperti di basket continua a essere il miglior giocatore di sempre della palla a spicchi. Dopo due titoli con Miami e uno con Cleveland, il nativo di Akron, in Ohio, vorrà dunque conquistare un anello con una terza squadra e riportare il nome dei Lakers nell’Olimpo del basket americano.


Per farlo, tuttavia, dovrà vedersela con altri fenomeni presenti in questo momento nel campionato di NBA. Primo tra tutti il pivot di origine greca e nigeriana Giannis Antetokounmpo, eletto MVP del campionato 2018-19 e in grado di sbaragliare la concorrenza in zona pitturata negli ultimi anni grazie alla sua potenza fisica. Nato ad Atene nel 1994, l’attuale centro dei Milwaukee Bucks, squadra capolista della Eastern Conference, è uno dei cestisti più di grido degli ultimi anni, come dimostrano le sue tre presenze di fila nell’All Star Game. Arrivato ai Bucks nel 2013, ossia dieci anni dopo LeBron, come quindicesima scelta del draft, il greco si sta imponendo non solo grazie alla sua forza ma anche e soprattutto alla sua dedizione. Una finalissima tra Lakers e Bucks, in questo momento la più indicata dalle tendenze attuali, sarebbe dunque uno scontro tra titani per l’assegnazione del titolo di quest’anno. Gli amanti dello spettacolo della NBA non attendono altro.

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