Home Attualità Il lavoro come lo abbiamo conosciuto non è più fonte di ricchezza:...

Il lavoro come lo abbiamo conosciuto non è più fonte di ricchezza: serve un cambio di paradigma.

961
CONDIVIDI
Il futuro che ci aspetta

La generazione nata tra gli anni 70, 80 e 90, oggi tra i 25 e i 50 anni, ha scoperto a sue spese che con il lavoro tradizionale, il famoso posto fisso, ormai si può solo sopravvivere e a volte nemmeno quello.

Serve ancora spostarsi per andare al lavoro? E ancora: il telelavoro è restare a casa imbrigliati tra un telefono e un pc con l’aggravio dello stress delle faccende domestiche?

La risposta è no!

 

I media allineati, che a volte anche “per esigenza” viaggiano con “leggero” ritardo sul mondo reale, cercano ancora di rifilarci morori diesel in grado di percorrere migliaia di km “a basso costo” al punto che ancora non abbiamo compreso chi siano questi fantomatici utenti che percorrono tutti questi km ogni anno in auto utilitarie, a nafta e di piccola cilindrata.

Con i social network il mondo di Internet sta convergendo, come tutto il settore IT, verso l’elettronica di consumo e l’intrattenimento. Siamo tutti diventati creatori di contenuti e gli smartphone di ultima generazione consentono a chiunque di generare immagini e video di qualità professionale.
Se a questo aggiungiamo la grande esposizione mediatica a cui i personaggi pubblici si immolano in nome della notorietà, in barba alla tanto decantata privacy di qualche anno fa, è chiaro comprendere che anche il mondo dell’informazione e del gossip segue la strada dei social, trasformando in veri dinosauri quelli che fino a poco tempo fa erano i professionisti dell’informazione.

Di certo le grandi firme resteranno tali ma, come gli artisti devono competere con i Youtuber, così i giornalisti dovranno vedersela con i blogger più agguerriti e dotati di tempo e passione verso uno strumento editoriale a loro più congeniale.

E se i cambiamenti in questi settori sono più evidenti quello che l’IT e la robotica con l’ausilio del web apporteranno al mondo dei lavori tradizionali ha dell’incredibile.

I sistemi a guida autonoma consentiranno al trasporto pubblico di essere sempre più sicuro ed efficiente. Gli ospedali più remoti ed i piccoli pronto soccorso saranno in collegamento con i migliori medici ed offriranno un servizio a misura di paziente. Gli spostamenti si limiteranno all’utilizzo ludico ed al turismo, il lavoro sempre più on demand ed il tempo libero a nostra disposizione sarà la grande vera innovazione del futuro che ci aspetta.

Con questa premessa la domanda che ci siamo posti è la seguente: “si può ancora parlare di lavori del futuro? oppure la ricchezza sarà determinata dall’impegno e dalle capacità del singolo individuo nel fare quello che gli piace?

La risposta è già nella domanda. Se in passato fare un lavoro “che piace” era un privilegio per pochi fortunati, in futuro sarà la regola. Quello che però fa preoccupare è la mancanza di visione a medio e lungo termine da parte della politica, soprattutto italiana, che sembra pensare più a se stessa ed al mantenimento dello status dei suoi rappresentanti che al futuro delle generazioni nate dopo gli anni 90 (Millennial Generation) .

Comments