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Fiorella Mannoia racconta l’Italia dei diritti negati e dei privilegi concessi a pochi

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Fiorella Mannoia Foto ufficiale Facebook

Un breve post intenso di Fiorella Mannoia che descrive la storia di una vita, anzi di due vite distrutte da una società che non riconosce le unioni di fatto e non tutela tutti gli italiani allo stesso modo.

Ecco il post integrale pubblicato pochi minuti fa sulla pagina ufficiale di Facebook della famosa cantante italiana:

Vi racconto una storia, la sintetizzo, alla quale ho assistito personalmente circa 15 anni fa.
Due mie amiche, compagne di una vita, quasi venti anni. Una delle due si ammala di tumore. Tutto il calvario che conoscete, chemio ecc…si aggrava e si ricovera, e lei naturalmente la assiste, ma subito dopo in ospedale cominciamo le domande: “lei è parente? ” Si. Che cos’è? Imbarazzo…sorella? No…( sapendo quello che sarebbe successo mente) no, cugina. Non ha parenti più stretti? Imbarazzo, no è sola. Passano i giorni, i nervi sono tesi, la preoccupazione grande e soprattutto il grande dolore di vedere l’altra parte di te che se ne va e tu sei impotente. Si aggrava bisogna prendere delle decisioni, cambiano i medici., ricominciano le domande” lei è parente? ” si…non proprio, e chi è? La mia amica già distrutta in lacrime urla: “SONO LA SUA COMPAGNAAAA!!!!” Chiamano il primario, che essendo una persona per bene si assume la responsabilità e le permette di restare, con la comprensione di tutti gli infermieri che sono stati amorevoli e comprensivi. Ma per la legge lei non doveva e non poteva stare li. La sua compagna muore, lei è costretta a lasciare la casa perché il contratto era intestato a lei. Non ha potuto ricevere la pensione ( lavorava in un comune del centro Italia) perché la legge non lo riconosce. Si ritrova sol e in difficoltà, il resto immaginatelo. ( vi ricordo che le compagne/i dei parlamentari hanno diritto alla reversibilità della pensione, mica scemi loro!!)
Ora mi chiedo, non era una famiglia anche quella? Ma di che cosa stiamo parlando?
È questo che volete? Volete il family day? Allora che sia family day per tutti!!!!

Una storia come mille altre se ne potrebbero raccontare, una storia che fotografa un’Italia dei diritti assurdi concessi a coloro che dovrebbero governarla questa Nazione e che invece tutelano solo se stessi, danneggiando, con la loro incapacità, l’altrui diritto di esistere.

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