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Andrea Tosatto, attivista del Movimento 5 Stelle della prima ora, attacca Beppe Grillo e la sua “nuova” associazione

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Beppe Grillo con Andrea Tosatto (photo GPP)

Ha il sapore amaro di uno sfogo molto simile a quello tra due persone che si sono tanto amate e, come in questi casi, non si riesce a comprendere chi è il tradito e chi il traditore.

Andrea Tosatto, attivista storico impegnato da sempre contro le lobby del farmaco, non fa sconti al Beppone nazionale e in un lungo post spiega le sue motivazioni.

Di seguito il post integrale di Andrea Tosatto:

Ciao. Sono arrabbiato con Beppe perchè nel 2007 ha attirato a sè una certa tipologia di persone che volevano autenticamente cambiare ed avevano buoni strumenti intellettuali e grandi valori morali. Li ha convinti di voler condividere la loro battaglia. Approfittando della sua celebrità e del suo indubbio carisma li ha persuasi a ergerlo a capopopolo. Fatto questo li ha ingabbiati in un’organizzazione dove lui (o chi per lui) decideva e gli altri no. Ne ha disinnescato il dissenso MANCANDO regolarmente in tutte le occasioni importanti di contestazione e di fatto congelando una possibile rivolta in Italia per 12 anni. Allo stesso tempo, oltre a fare soldi con i click cavalcando la rabbia della gente, ha cominciato a raccogliere consensi in una direzione totalmente diversa rispetto a quella di partenza attraverso una comunicazione di livello bassissimo come quella portata avanti da TZE TZE.

 

In questo modo ha imbarcato uno zoccolo duro enorme di fanatici, esaltati, opportunisti, arrivisti, senza arte nè parte pronti a sbranare il cuore agli attivisti della prima ora che cercavano di correggere il tiro ogni volta che il Movimento si allontanava dalle modalità o dagli obbiettivi che erano stati prefissati in partenza. Aveva promesso un Movimento iperdemocratico senza statuto, sovvenzioni nè capo politico nè tesoriere dove uno valeva uno, dove sarebbe stato premiato l’attivismo e dove tutto sarebbe stato deciso collettivamente dal basso. Si proclamò antivivisezionista, freevax e promise un referendum No euro. Siamo arrivati al punto in cui il Movimento è diventato un partito verticistico piramidale dotato di uno statuto, un capo politico con poteri assoluti, un tesoriere che è la stessa persona, che chiede sovvenzioni, dove conta solo uno e gli altri sono comparse, che stringe intese con Telethon che fa sperimentazione animale, che candida Elena Fattori ex dipendente di una multinazionale del farmaco ipervaccinista, che non vuole più il referendum antieuro, che in europa cerca di entrare nel gruppo più europeista di tutti, che ammette la candidatura di indagati, che non premia l’attivismo ma candida iscritti della prima ora, che accoglie Nomi con pacchetti di voti come i vecchi partiti, pieno di infiltrati e persone che i grillini del 2007 avrebbero incenerito con il lanciafiamme, che ha un candidato premier imposto attraverso elezioni farsa il cui collaboratore di fiducia è un fan dichiarato di Montezemolo ed arriva dai partiti più marci d’Italia. Per lui VA TUTTO BENE.

 

Mentre gli attivisti della prima ora sconsolati passano la mano e un branco di balordi col quoziente intellettivo di un criceto che sono pronti a fare da massa critica per portare al governo DI MAIO e i suoi uomini che non si sa neanche chi cazzo sono e chi li ha scelti. ECCO PERCHÈ SONO ARRABBIATO. E come direbbe Beppe, anche un po’ stanchino.

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