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Alessandro Di Battista risponde alle voci sulla presunta “pausa” dalla politica

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Alessandro Di Battista e la presunta pausa

E’ uno degli attivisti storici più famosi del Movimento 5 Stelle. Parlamentare dal 2012 sta per raggiungere la fine del suo primo mandato ed è il più temuto dagli avversari politici.

 

Stiamo ovviamente parlando di Alessandro Di Battista che oggi è stato tirato in ballo da uno dei tanti “media allineati” che con una “indiscrezione” avrebbe rivelato una presunta pausa dalla politica.

 

Nel suo stile “Dibba” risponde direttamente dalla sua pagina Facebook ufficiale. Ecco il post integrale:

Oggi molti giornali, riprendendo solite indiscrezioni mai provate o fonti segrete (ma esistono davvero?), mi tirano in ballo parlando di una mia “pausa”, parlando di candidature o non candidature. Siamo, ancora una volta, al gossip puro. Io giro tutte le piazze d’Italia ogni settimana, faccio battaglie in aula, girerò l’Italia anche ad agosto e parlo sempre e solo di temi, di proposte. Denuncio il sistema mediatico preda degli editori impuri (i De Benedetti o i Caltagirone, nomi che in TV quasi non si possono neppure pronunciare). Mi sgolo raccontando il pacchetto anti-corruzione che il M5S ha messo a punto. Spiego centinaia di volte il reddito di cittadinanza, racconto quante imprese sono nate grazie alla restituzione degli stipendi dei parlamentari del Movimento. E tutto questo non esce mai. Non c’è quasi mai un giornalista che mi chieda quel che vogliamo fare in Afghanistan (dove siamo ancora in guerra, in guerra!), perché vogliamo riformare la prescrizione o come siamo riusciti a diventare la prima forza politica del Paese senza un euro di finanziamento pubblico. Tutto questo è avvilente. Io ogni giorno dovrei sprecare tempo o energie per smentire gossip o per parlare di tutto tranne che del mio lavoro. Lo trovate giusto? E poi che succede. Se non smentisci allora confermi, se smentisci dai la notizia due volte. Basta! Da qui alle prossime elezioni politiche non parlerò mai di candidature, di poltrone. Eviterò di smentire il gossip perché non ho tempo da perdere. Non risponderò mai a domande come: “vuoi fare il Presidente del Consiglio, oppure in quale ministero ti vedresti bene?”. Io so che molti cronisti parlamentari sono abituati a questo genere di politica ma esistono persone interessate più a “cosa fare” e meno a “chi lo farà”. Io fino alla fine darò l’anima per il Movimento perché credo nelle leggi che abbiamo presentato, credo nelle denunce che portiamo avanti e nel concetto di cittadino che si fa Stato. Per me questo significa essere del Movimento.

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