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Roma. Virginia Raggi fa sgomberare la sede di Fratelli d’Italia: erano morosi dal 1972

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Fratelli d'Italia e AN morosi dal 1972 a spese dei romani

A darne notizia è il portale dell’ANSA (clicca qui per l’articolo originale “Raggi: sgombero sede Fdi, morosi dal ’72”) nella giornata di ieri, 31 ottobre 2017. Fratelli d’Italia e, prima ancora, Alleanza Nazionale non pagava l’affitto per la sede ubicata in Via delle Terme di Traiano 15a. 

Con un lungo post, che riportiamo integralmente, di Rosalba Castiglione (Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative della giunta Raggi) l’amministrazione capitanata dal Sindaco Virginia Raggi ha dato la notizia a mezzo social:

Il comune di Roma si è riappropriato della sede di Fratelli d’Italia

 

Ieri notte l’Amministrazione di Roma Capitale è finalmente rientrata in possesso dell’immobile in Via delle Terme di Traiano 15a, utilizzato fino a questo momento da “Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Roma e Lazio” in condizione di morosità e senza titolo. Il contratto di concessione era infatti scaduto dal 1972. Uno scandalo a cui abbiamo posto fine.
Ringraziamo gli uomini e le donne dell’Unità di Supporto della Polizia Locale presso il Dipartimento delle Politiche Abitative per la riuscita dell’operazione. Era il 1959 quando il Comune di Roma stipulò una concessione con l’allora Sezione “Istria e Dalmazia” del Movimento Sociale Italiano. Seguì un rinnovo nel 1963 per nove anni. Dopo di che, dal 1972 fino alla scorsa notte, l’immobile è stato di fatto occupato.

Questi spazi, nel cuore di Roma, hanno anche un grande valore archeologico. All’interno infatti sono custoditi ambienti di età romana, pertinenti al complesso delle Terme di Traiano. Tant’è che la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali aveva fatto presente più volte la necessità di riacquisire questo bene pubblico per sottoporlo alla sorveglianza degli organi di tutela. Adesso l’immobile torna ai romani e potrà essere valorizzato nel pieno rispetto della legalità, anche in considerazione del suo valore storico.

Siamo determinati ad andare avanti per porre fine allo scempio gestionale di cui il patrimonio immobiliare romano è stato vittima. Una situazione incancrenita che, come questo caso testimonia, affonda le sue radici anche in tempi altro che recenti. La strada è lunga, ma siamo decisi ad andare fino in fondo per ridare dignità e trasparenza all’utilizzo della proprietà pubblica dei cittadini romani.”

Quello che noi ci chiediamo è come sia stato possibile che in 45 anni nessuno se ne sia accorto. Cinque anni fa il 25% degli italiani ha riposto la fiducia “al buio” su questi giovani capitanati da un comico. Oggi, alla luce del loro operato, crediamo seriamente che alle prossime elezioni i cittadini sapranno bene cosa fare. Il prossimo test decisivo è il prossimo week end in Sicilia.

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