Home Cronaca Giovani Chef in gara: il futuro della gastronomia parte dalla Valle d’Aosta

Giovani Chef in gara: il futuro della gastronomia parte dalla Valle d’Aosta

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I vincitori "tre amici, un'unica passione"

Giovani Chef in gara all’Istituto Professionale Regionale Alberghiero di Châtillon, studenti a confronto nella preparazione di un cocktail e di un antipasto con vino abbinato, ai vincitori una borsa di studio

Gran finale all’Istituto Professionale Regionale Alberghiero di Châtillon in una gara che ha messo in palio tre borse di studio: si chiama “3 amici un’unica passione” il Team di ragazzi che si è aggiudicato una borsa di studio “Insieme per la Crescita Professionale”, messa a disposizione dalla Consulta Enogastronomica della Valle d’Aosta, formata da Unione Cuochi VdA, Aibes VdA e Ais VdA, in collaborazione con la Fondazione per la Formazione Professionale Turistica.

I 3 team, composti ciascuno da uno studente di cucina, un barman e un sommelier, hanno gareggiato nella preparazione di un cocktail e un antipasto con un vino abbinato, dando vita ad una sfida alla pari resa avvincente dalla dedizione e passione che tutti i concorrenti hanno messo in campo.

L'armonia Complementare
L’armonia Complementare

Ad aggiudicarsi il primo posto il team composto da Mattia Nardi, Stefano Bulla e Kurt Welf, denominato “Tre amici, un’unica passione”, tutti diciottenni agguerriti, che grazie ad una grande prova sono riusciti a spuntarla sugli altri due team in gara, “L’armonia Complementare” di Chicca Viot, Carlotta Trecate e Chiara Thiebat, e “The Three Seasons” di Elisabeth Allera, Yu Yan Huang e Sara Casella.

The Three Seasons
The Three Seasons

Il Presidente dell’Unione Regionale Cuochi Valle d’Aosta Gianluca Masullo, felicissimo per questa grande iniziativa, commenta a caldo:

“cerchiamo di sensibilizzare gli studenti quello che effettivamente è questa professione, che è sacrificio, umiltà e tanta voglia di mettersi in gioco, senza mai sentirsi superiori agli altri. Lo scopo del concorso è proprio quello di creare un gruppo coeso e sinergico con lo scopo di riuscire a simulare un servizio al tavolo tenendo in considerazione tempistiche e temperature di servizio”.

Il concorso, alla sua prima edizione, avrà un seguito negli anni a venire in quanto la Consulta Enogastronomica e la Fondazione credono fermamente che questa competizione professionale possa apportare agli studenti maggiori motivazioni e fornir loro una grande opportunità di mettersi in gioco.

La somma della borsa di studio messa in palio è il frutto del ricavato della cena dello scorso 27 gennaio 2016, offerta dalla Nazionale Italiana Cuochi presso il Grand Hotel Billia di Saint Vincent. Quest’anno, l’appuntamento si ripeterà, ma stavolta a scuola e con il supporto degli chef dell’Unione Regionale Cuochi Valle d’Aosta, oltre anche delle altre associazioni appartenenti alla Consulta Enogastronomica Regionale.

 

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