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Mare e Sardegna: un viaggio nell’Isola che non c’è

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Mare e Sardegna: un viaggio nell'Isola che non c'è ph ELE
Mare e Sardegna: un viaggio nell'Isola che non c'è ph ELE

Mare e Sardegna è un romanzo di viaggio dello scorso secolo scritto in modo frizzante e differente da David Herbert Lawrence. E’ lui, un signore avezzo ai mondi e modi della Bell’Epoque a sbarcare in una fredda mattina a Cagliari.

E’ una Cagliari di inizio Secolo quella che appare agli occhi di Lawrence e della moglie, Freida, Queen Bee, la compagna di un viaggio alla scoperta di un’Isola indomita.

Cagliari: una bianca Gerusalemme punteggiata di cupole colorate di chiese  e chiostri, la città con il suo salotto buono, via Roma, con i portici popolati da strani garzoni con cesti di paglia pieni di ogni ben di dio, Cagliari con i sui vicoli angusti e puzzolenti verso il castello, Cagliari con i profumi del mare e del formaggio al mercato Vecchio.

Le donne vivaci, allegre e spavalde ovunque in giro, il Largo Carlo Felice popolato e gioioso come se ogni giorno fosse festa.

Le pagine del testo raccontano un’Isola che oggi non c’è più, bella, comunque bella differente da ogni altro luogo d’Europa.

Il treno a carbone: verso il centro dell’Isola

E’ un viaggio corto, cortissimo: ma è un diario che vale la pena leggere ancora oggi Sea and Sardinia. Solo 9 giorni per raccontare l’Isola da Cagliari a Olbia passando per l’interno. Il viaggio in treno inizia dalle vecchie ferrovie a scartamento ridotto di Cagliari, arriva a Mandas, paesino dell’interland per salire tra dirupi e valli verso Sorgono, piccola capitale del centro dell’Isola.

Una lettura che vale la pena: per viaggiare al ritmo lento dentro una Sardegna che non c’è o chissà, magari c’è ancora e tocca al viaggiatore curioso scoprirla un pò come Lawrence. Il treno che sbuffa tra precipizi e colline, valli e boschi: una ferrovia che ha cambiato la storia dell’Isola avvicinando il centro alla città. Ma anche un viaggio in quei paesi che ancora oggi si possono vedere come dentro le pagine del diario dello scrittore inglese.

 

 

 

 

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