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Positano, Costiera Amalfitana: continua lo scontro tra gli NCC ed il Comune

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Positano Costa d'Amalfi
Positano, continua la guerra tra gli NCC e il Comune

Nel 2016 il Comune di Positano ha introdotto un odioso balzello facendo pagare a tutti gli autisti professionali di MiniVan (NCC noleggio con conducente) 5 euro per ogni passaggio da via Pasitea, l’unica strada di accesso al piccolo comune della Costa d’Amalfi.

Un sistema rodato che ha portato un’ entrata per l’Ente di circa 100mila euro ma che ha scatenato un notevole malcontento tra gli operatori del settore che si sono ritrovati, nel complesso sistema di pagamento, a dover pagare oltre ai 5 euro anche il costo del parcheggio per fermare temporaneamente l’auto (parcheggio che chi ha visitato Positano sa bene non essere propriamente a buon mercato).

Le associazioni di categoria sono ricorse al Tar per far giudicare nel merito la tassa che anche quest’anno sarà l’incubo di tutti gli autisti professionali operanti sul territorio positanese. Il Tar di Salerno con una sentenza non si è espresso nel merito, rimandando di fatto a novembre la decisione sulla legittimità del dazio da pagare dagli autisti di Ncc alla guida di minivan.

E’ singolare, specificano i rappresentanti della categoria, che il Comune di Positano si rifiuti di introdurre la Tassa di Soggiorno (che consentirebbe di incassare molto di più) ma pretende un assurdo balzello da chi invece dovrebbe essere considerato una risorsa per il territorio.

Con un articolo apparso su Sorrento Press, l’associazione degli Ncc ha smentito gli articoli apparsi sulla stampa locale che davano come vincente al Tar il Comune di Positano, ricostruendo la storia dall’inizio: “E’ dal 14 Aprile 2016 che gli autisti di Ncc che vogliono portare la loro clientela a Positano, si imbattono in un cartello di divieto di accesso per i veicoli dei noleggi con conducente con più di 5 posti all’inizio di viale Pasitea, unica strada di accesso al centro del paese, in calce al quale si specifica che pagando 5 euro a passaggio, il transito è tollerato. L’anno scorso la delibera alla base di questa ztl sui generis faceva una distinzione tra gli Ncc residenti, o aventi sede a Positano, ed i ‘forestieri‘. In virtù di quella discriminazione territoriale, lo scorso settembre il Tar di Salerno aveva riscontrato elementi di urgenza sufficienti a sospendere il provvedimento e stabilire per novembre la discussione nel merito. Dall’introduzione della ztl poi giudicata illegittima al momento della sospensiva (6 mesi), il Comune di Positano ha continuato ad incassare 5 euro a passaggio per minivan che ancora non ha restituito. Ad inizio del 2017 l’ente pubblico della costiera amalfitana ha presentato la stessa delibera epurata della discriminazione territoriale, ma ancora piena di discriminazioni: i van passano se sono veicoli privati oppure con licenza taxi. Gli stessi van con licenza Ncc devono pagare. Si fa presente che i taxi e gli Ncc sono entrambi “servizi pubblici non di linea” che godono degli stessi vantaggi e delle corsie preferenziali ed hanno accesso a ztl in tutta Italia dove il transito ai veicoli privati è interdetto, e agli autisti di taxi ed Ncc sono richiesti gli stessi requisiti, ed autorizzazioni. Gli Ncc con meno di 5 posti non pagano, gli Ncc da 6 a 9 posti pagano 5 euro a passaggio, seppure siano entrambe autovetture. Un po’ come se decidessero di far pagare solo le auto verdi e non le rosse.”

Pensate se questo provvedimento venisse adottato da altri comuni della costa d’Amalfi quale conseguenze catastrofiche ci sarebbero per la categoria.

Intanto lo scorso 29 marzo il Tar di Salerno non ha riscontrato elementi di urgenza, e non concedendo la sospensiva, ha rimandato al 22 novembre 2017 ogni decisione. Questo tempo così lungo di attesa però consente al Comune di Positano di continuare ad incassare anche per questa annualità l’odiato balzello La concessione di questo lungo periodo di attesa di giudizio consentirà al Comune di Positano di continuare a fare cassa a spese degli NCC e di conseguenza dei loro clienti. Il rischio reale è che si arrivi allo scontro con uno sciopero in piena estate che rischia di compromettere il già precario equilibrio della viabilità in Costiera Amalfitana.

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