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Gianluigi Paragone interviene con un post sul Movimento 5 Stelle

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Un lungo post dell’ex conduttore de “La Gabbia”, Gianluigi Paragone, fa luce su quello che invece i media allineati tentano di nascondere o, meglio ancora, di far finta di non comprendere.

Non aggiungiamo altro e vi pubblichiamo il post integrale:

IL Movimento Cinquestelle ha sbagliato a nominare così il suo premier? Se educhi i tuoi alle primarie in rete, potrebbero aver ragione coloro che parlano di errore. 

 Il Movimento ha sbagliato a puntare su Di Maio? No. Di Maio è il grillino per le istituzioni, preparato nel e dal Movimento per la premiership. Vicepresidente della Camera, ambasciatore del programma e del pensiero pentastellato in quei mondi esterni tutt’altro che preparati per una scossa grillina. 

 È migliore di Di Battista o Fico o altri? No ed è proprio questo il punto. Ognuno deve giocare nel ruolo che viene assegnato perché il programma viene prima degli interpreti. Sono cinque anni che vediamo Di Maio interpretare il ruolo istituzionale. E sono cinque anni che vediamo Fico interpretare il ruolo di capo vigilante nella commissione di controllo della Rai, una commissione “di marcatura” al potere (la Rai è potere), insomma un ruolo di interdizione per usare un termine calcistico. Ancora diverso è Di Battista, il frontman più quotato nel Movimento dopo Beppe Grillo. Dibba incarna l’anima più propria del movimentismo, è colui che gira l’Italia per non perdere il contatto con i cittadini. Insomma ognuno ha una dimensione, un ruolo che si è preso o gli hanno assegnato.

 E allora l’uno vale uno? La democrazia dal basso? Chiariamoci. La democrazia dal basso non significa che il basso diventa la non scelta o la scelta infinita. Significa piuttosto che il basso – contrapposto alle élite – è coinvolto, interpellato; che il basso non è escluso alla formazione di una piattaforma che è non omologata al senso politico imposto dall’alto. Ho scelto di essere testimone della kermesse di Rimini perché ho sempre apprezzato questo spirito controcorrente del Movimento.

 Cosa intendo per movimento antisistema? Intendo semplicemente che si pone fuori dalle logiche neoliberiste, le logiche del GangBank, quindi la politica è nelle mani delle istituzioni democraticamente elette e non della finanza. Il dentro/fuori dalle banche d’affari per chi ha ricoperto un ruolo pubblico è pericoloso ancor prima che inopportuno.

 I Cinquestelle sono un movimento, cioè un soggetto scosso da continui smottamenti di assestamento, un corpo che diventa adulto trasformandosi quotidianamente. In cinque anni si potevano annientare, invece sono stimati dai sondaggi come primo partito. E questo è un fatto.

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