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Quando a soffrire, oltre ai figli, sono i papà ed i nonni paterni

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Una separazione amichevole spesso è meglio del restare insieme con astio

Sappiamo bene come il sesso debole, nelle separazioni, non sia quello femminile. Infatti, luoghi comuni a parte, sempre più spesso ci imbattiamo in situazioni limite dove l’inadeguatezza del nostro sistema giuridico è, oltre che palese, sconcertante.

Tralasciando i casi in cui il coniuge viene ridotto letteralmente in povertà ci sono situazioni che è difficile comprendere come si siano create e che causano gravi conseguenze anche ai minori.

Una coppia convivente, non sposata, con due figli che si separa lascia strascichi incredibili se la donna utilizza i figli per ricattare il padre ed i nonni paterni. 

È il caso di Giuseppe, nome di fantasia, con due figli piccoli che vanno alle elementari, che dopo la separazione dall’ex compagna è costretto a viaggi di centinaia di Km diverse volte al mese, a pagare un congruo mantenimento senza vederlo utilizzato per i figli e, di conseguenza, a provvedere ulteriormente. I giudici del tribunale dei minori spesso non valutano adeguatamente i singoli casi, dando per scontato che l’affidamento alla madre sia la soluzione migliore. Nella realtà però spesso proprio quelle madri riversano l’odio verso l’ex compagno nei loro figli, alterando la serena crescita dei piccoli con il pericolo di comprometterne la stabilità emotiva.

Il risultato sono papà spaventati dal far presente casi simili ad un giudice perché in una guerra tra genitori a pagarne il prezzo più alto potrebbero essere proprio i figli. Non è difficile infatti che il Giudice possa togliere i figli alla madre ed assegnarli non al padre ma alle “cure” di una casa famiglia.

Nel caso di Giuseppe i giudici non hanno minimamente considerato la posizione economica del padre (se non per quantificare il dovuto mantenimento), che i nonni materni fossero da tempo deceduti e che quindi la madre, portandoli in un altro comune, oltre a sottrarli all’affetto del padre ha di fatto tagliato fuori dallo sviluppo dei bambini l’amore dei nonni paterni. Insomma un dramma nel dramma dove bambini nati in famiglie benestanti si trovano a vivere in condizioni che mai nessuno avrebbe potuto ipotizzare.

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