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Fiera del Crocifisso ritrovato: boom di presenze il 1° maggio. Rafforzate sinergie locali e nazionali

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A Salerno la Fiera del Crocifisso Ritrovato

Ha chiuso i battenti ieri la XXVII Fiera del Crocifisso Ritrovato, che nel centro storico di Salerno ha fatto rivivere le atmosfere e la vita quotidiana del Medioevo. Si è registrato un boom di presenze e lo sforzo degli organizzatori di portare da 3 a 4 i giorni della manifestazione è stato premiato, con un boom di presenze soprattutto domenica e ieri, 1 maggio, quando Salerno è stata raggiunta da diverse migliaia di visitatori.

 

“Un giorno solo in più – spiega la direttrice artistica della manifestazione ideata da Peppe Natella, Chiara Natella – significa uno sforzo notevole. Nel concreto bisogna provvedere a vitto e alloggio di centinaia di artisti di strada, espositori e via dicendo. Ma siamo rimasti più che soddisfatti dalla risposta entusiasta dei visitatori, intere famiglie e anche turisti stranieri. Una troupe della Rai ha seguito l’itinerario di un gruppo di visitatori tedeschi, raccogliendo le loro impressioni in visita a Salerno nei giorni della Fiera”.

 

L’altro grande sforzo organizzativo riguarda la coerenza: “Sarebbe stato più semplice aprire alla vendita dei prodotti più disparati, dalle pentole ai piccoli elettrodomestici per la casa – prosegue Chiara Natella – Ma sin dall’inizio, mio padre ha insistito sulla coerenza. Il filo conduttore è il Medioevo e tutto ciò che ruota intorno ad esso, dagli antichi mestieri ai giochi di una volta, dai prodotti della natura all’arte”.

Salerno primo maggio in piazza
Salerno primo maggio in piazza

Grande anche la sinergia che è stata operata, coinvolgendo una miriade di realtà del territorio e della nazione: “Abbiamo dato vita ad una rete incredibile che ha coinvolto associazioni culturali del territorio e nazionali, onlus, realtà di volontariato, scuole. Siamo riusciti persino a coniugare esigenze di spettacolo, cultura e solidarietà”. Il Crocifisso Ritrovato, infatti, ha voluto ospitare il gruppo di rievocazioni storiche “Militia Bartholomei” che ha il suo quartiere generale a Camerino, un paese fortemente danneggiato dal sisma come la vicina Amatrice. Un modo per dare loro la possibilità di continuare una storica tradizione, esibendosi a Salerno dove hanno allestito un accampamento militare ed hanno simulato scene di guerriglia medievale, con armature e abbigliamento del tempo.

Grazie poi all’associazione Salerno Accoglie, diversi stand presenti in fiera hanno sostenuto l’orfanotrofio di Zodino, in Bielorussia. La raccolta fondi andrà a finanziare i progetti per l’infanzia già attivi proprio grazie alla solidarietà operata tutto l’anno dall’associazione onlus salernitana. Inoltre, per iniziativa della famiglia Natella, con la Fondazione della Comunità Salernitana Onlus, è nato il Fondo Giuseppe Natella, con lo scopo di favorire attività culturali che necessitano di un sostegno finanziario. “Il Fondo – si legge nell’atto costitutivo depositato presso la Fondazione presieduta da Antonia Autuori – nasce con lo scopo di perpetuare nel tempo la memoria del professore Giuseppe Natella attraverso la realizzazione  e il sostegno di interventi e progetti di carattere storico, artistico, culturale e delle tradizioni popolari tendenti a valorizzare la cultura, l’arte e il turismo locale e sociale, soprattutto nel centro storico di Salerno promossi da enti e organizzazioni senza scopo di lucro”. Sempre in tema solidale, diversi pasti preparati per le tavole medievali, sono stati donati alla Mensa dei Poveri San Francesco.

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