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Pensionati più ricchi. Cospicuo aumento della quattordicesima fino a 655 euro

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Coppia di Pensionati

La calura dell’estate sarà sicuramente resa più piacevole per 3,4 milioni di pensionati che riceveranno un notevole aumento della quattordicesima, difatti stando a quanto è stato riportato da il Giornale, l’ultima legge di bilancio ha rafforzato l’assegno di  quattordicesima e ha ampliato il numero di beneficiari di 1,2 milioni. Questo provvedimento è destinato a sollevare non poche polemiche, primo tra tutti Tito Boeri, il presidente dell’Inps, ha dichiarato che questa decisione avrà ripercussioni sulle generazioni più giovani ed ha rincarato dicendo che la platea di pensionati affetti dal provvedimento “è destinata a essere più ampia rispetto a quella prevista inizialmente: avremo un incremento soprattutto per quel che riguarda gli ex dipendenti pubblici», che saranno «i grandi beneficiari della quattordicesima. Attualmente sono circa 8.000 e con le nuove norme inserite nell’ultima legge di Bilancio saliranno a 125.000. Parliamo di un incremento del 1.500%».

 

Il governo Renzi ha deciso così di aumentare le rendite degli ex dipendenti pubblici, in particolare l’aumento interessa coloro che percepiscono una o più pensioni Inps, delle gestioni autonome, separate o del fondo clero. Gli aventi diritto inoltre devono avere un minimo di 64 anni o anche essere titolari di pensioni di invalidità non civili e pensioni di reversibilità, saranno esclusi invece i pensionati dell’istituto di previdenza dei giornalisti.

 

Fino al 2016 l’assegno spettava a pensionati con un reddito fino ad una volta e mezzo il minimo, quindi per chi riceveva un reddito pari e inferiore a 9786,86 euro la legge ha previsto un incremento della quattordicesima del 30%. A partire dal mese prossimo anche coloro con un reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il minimo avranno accesso alla quattordicesima, mentre per i pensionati subito dopo la soglia più alta vi sarà una leggera compensazione per non metterli in una posizione troppo svantaggiata. L’importo varia a seconda della fascia di reddito cui si appartiene, le compensazioni saranno tra i 437 e i 655 euro per le fasce più basse e tra i 336 e i 504 euro per quelle superiori, sempre attenendosi alle norme sopracitate. Questa misura è stata considerata una compensazione per tutti i pensionati cui Renzi aveva promesso i famosi 80 euro, tuttavia vi sono rischi legati all’erogazione, infatti subito dopo la consegna dell’assegno vi sarà una verifica del reddito del 2016, alcuni saranno costretti a restituire parte del denaro se i numeri non tornano.

 

Anche Bankitalia si è occupata di questo argomento, Il Sole24Ore ha infatti rilevato che 240 milioni, il 30% della somma stanziata dal governo per le pensioni, andrà alle fasce di reddito più alte, mentre i restanti 480 milioni saranno distribuiti ai pensionati di reddito inferiore, bisogna notare tuttavia che le varie fasce sono calcolate in base alle pensioni contributive e non tengono conto dei redditi familiari. Il governo Renzi aveva previsto che l’impatto sul bilancio creato dal pacchetto di misure sociali sarebbe stato di un miliardo di euro, e il governo Gentiloni  è tornato ad occuparsi delle previsioni con l’Ape Social, l’anticipo pensionistico senza oneri. Tutte misure gradite da alcuni e criticate da altri, ma che in ogni caso hanno fatto aumentare considerevolmente le spese del bilancio pubblico.

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