Home Economia Gli autovelox arricchiscono i Comuni, ma nessuno investe sulla sicurezza stradale

Gli autovelox arricchiscono i Comuni, ma nessuno investe sulla sicurezza stradale

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Vigile con autovelox-immagine di primopianomolise.it

Vi è un settore dell’economia che non conosce mai crisi e continua a crescere, stiamo parlando delle contravvenzioni. Tgcom24 ha recentemente spiegato come gli autovelox nel 2016 hanno portato nelle casse dell’Amministrazione oltre 1,7 miliardi di euro con un incremento del 45,6% rispetto al 2015, in testa vi sono gli automobilisti del Lazio con 563 milioni di euro versati sotto forma di sanzioni solo nel 2015. In un articolo de La Repubblica viene riportato come, stando all’Aci, ogni italiano spenda in media 28 euro a infrazione.

 

Fin qui nulla di strano, la sicurezza stradale è importante, ma queste cifre enormi sversate nelle casse pubbliche hanno davvero reso le strade meno pericolose? La legge impone ai Comuni di investire almeno il 50% delle contravvenzioni per migliore la sicurezza sulle strade, ma l’Aci denuncia la mancanza del decreto attuativo e la manovrina che potrebbe cancellare l’obbligo di investimento dalla legge stessa.

 

Sebbene gli introiti di autovelox e multe varie siano consistenti, gli investimenti per migliorare gli incroci pericolosi e l’illuminazione degli attraversamenti pedonali e delle piste ciclabili sono solo un sogno, e la manovrina potrebbe assurdamente peggiore ulteriormente la situazione. Il rapporto dell’Aci sul 2015 dimostra che la maggior parte delle contravvenzioni sono effettuate dalla polizia locale, le soste vietate e le Ztl procurano ai vigili urbani circa 9,5 milioni, mentre gli eccessi di velocità altri 2 milioni. Per di più se nei comuni mancano soldi promuovere opere pubbliche e progetti sociali si fa ricorso ai vigili e agli autovelox, garantendo così cospicue entrate.

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