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I Dolci delle Feste dei grandi interpreti by Mulino Caputo: lievitati, novità e grandi classici

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Il nuovo Panettone "Anna" con farcitura alla ricotta e pere - Foto Luigi Savino

E’ un diventato un classico degli appuntamenti gastronomici che precedono e anticipano le feste di Natale: “I Dolci delle Feste dei grandi Interpreti by Mulino Caputo”, giunto alla sesta edizione, ha ospitato, nelle sale panoramiche del Ristorante Palazzo Petrucci a Posillipo, undici tra i grandi interpreti della pasticceria italiana.

Loro hanno portato in degustazione alcune creazioni ad hoc, i nuovi nati delle loro linee e i lievitati, grandi protagonisti delle kermesse.

Palazzo Petrucci ““I Dolci delle feste dei grandi interpreti”” Foto Stefano Renna / Roberta De Maddi

“E’ un evento a cui teniamo molto”  conferma Antimo Caputo,  AD dello storico mulino napoletano “perché non è solo un’occasione per  far degustare alla stampa, agli addetti ai lavori e al pubblico le novità proposte dai maestri pasticceri, ma dà anche loro l’opportunità di confrontarsi e di incontrare i produttori di materie prime. Una sorta di “incubatore di idee” in chiave golosa”.

Salvatore De Riso con in primo piano la sua ultima creazione: il panettone ricotta e pere

I lievitati campani, che sono sempre più apprezzati in ogni angolo d’Italia, confermano di avere una marcia in più. Primi inter pares, quelli dei quattro rappresentanti campani dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani: Sal De Riso, Carmine Di Donna, Salvatore Gabbiano e Alfonso Pepe che, fatta propria la maestria dei grandi del Nord, come Iginio Massari e Achille Zoia, hanno dato vita a una ricca linea di panettoni impreziositi dai prodotti della tradizione campana. Così, Sal De Riso ha proposto il nuovo nato: ANNA, un panettone farcito alla Ricotta e Pera; Salvatore Gabbiano ha presentato il suo CioccoZè: panettone farcito con pera, cioccolato fondente e zenzero.  Il Panettone all’aglianico con frutti di bosco è la nuova proposta di Alfonso Pepe, mentre Carmine Di Donna, pastry chef, del Ristorante La Torre del Saracino, ha fatto degustare un Panettone classico.  Accanto al Milanese classico, per Di Donna, anche un  Soffice di castagne con gelée ai cachi, vellutata di nocciola e sorbetto ai cachi con basilico nano.

Pasticceria Pepe

La fantasia degli 11 pasticceri ha portato in tavola altre nuove, accattivanti, prelibatezze. Florencia Breda, pasticceria italo argentina della brigata del ristorante stellato Il Pievano del Castello Spaltenna in Toscana, ha presentato un Alfajor destrutturato, con disco cremoso al dulce de leche e sorbetto alla mela annurca. Il  maestro del “Sal De Riso Costa d’Amalfi” ha portato a battesimo a Napoli la cassata “Oplontis”:  un pan di Spagna inzuppato allo Strega, con ricotta di bufala, cubetti di albicocca semi canditi e cioccolato. Rivestita con pasta di mandorla bianca al lampone e rifinito con briciole d’oro a 18 carati. Da Pompei, Salvatore Gabbiano ha portato il MousTacciolo: mustacciolo sotto forma di mousse, con uno sbriciolato per la base croccante, una glassa lucida al latte e un rombo di cioccolato. Rosanna Marziale,  chef stellata e anima del ristorante “Le Colonne” di Caserta”, ha presentato, assieme al suo pasticcere, Sabino Del Negro, l’elegantissimo RoccoC:  una caprese con farina di roccocò, pisto e arancia proposta su coulis di frutti rossi, pallagrello, zenzero e finito con mandorle pralinate.

Un’anteprima anche per la giovane pasticcera di Palazzo Petrucci,  Sara Sciotti,  il “Roccocò2017”: mousse al roccocò, lingua di gatto aromatizzata al roccocò, salsa di cedro candito, stick di roccocò, gelato allo Strega e cremoso al limoncello.

Il Babà nel “buccacciello”

E, a dire il vero, il roccocò napoletano, in forma tradizionale o reinterpretata, è stato uno dei temi ricorrenti. Presente anche sul tavolo di Marco Infante,  della pasticceria “Leopoldo 1940”,  sotto forma di Buccacciello al babà con crema di cassata e una sbriciolata di Roccocò. Lui ha riproposto anche un classico della famiglia Infante: le Esse nasprate, biscotti prodotti con impasto del tarallo tradizionale (senza pepe) in versione bianca o al cioccolato.

Sabatino Sirica, il Cavaliere della pasticceria napoletana, ha confermato la sua bravura con tutti i classici partenopei: roccocò, susamielli, mustaccioli struffoli, divino amore e cassata napoletana. La fantasia di Francesco Amoroso, del popolarissimo “Chalet Ciro” di Mergellina, ha stupito con la sua Mela Stregata, crema di ricotta allo Strega e biscotto classico al caffè. Mario Di Costanzo, pastry chef e maitre chocolatier della Di Costanzo Patisserie,  ha fatto degustare la sua novità 2017: le  Bon Bon, torte bigusto con base di croccante, pan di Spagna, cremoso e mousse, in tanti fantasiosi e riusciti abbinamenti, tra cui pistacchio e albicocca; cocco e lime; cioccolato e arachidi; fragola, menta e mandorle.

Francesco Amoroso e le sue dolcissime creazioni

L’evento è stato supportato dall’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli, coordinata da Tommaso Luongo, che ha portato in degustazione: Marsala Liquoroso Bio, Zibibbo Liquoroso Bio e Moscato Pantelleria naturale delle  Cantine Pellegrino 1880.

 

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