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Gino Sorbillo vede riconosciuto il diritto all’utilizzo in esclusiva del suo marchio

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Gino Sorbillo

Quando in gioco c’è un brand consolidato (e soprattutto registrato) non basta avere un omonimia, oppure essere collegati da un rapporto di parentela, per poter utilizzare il proprio cognome a piacimento.

A seguito di una lunga battaglia in tribunale, Gino Sorbillo, ideatore e fondatore del marchio e della pizzeria Sorbillo, ha avuto ragione: il marchio “Sorbillo” è suo.

La questione era nata a seguito dell’apertura, da parte di un parente del famoso Maestro pizzaiolo di Napoli, di altre pizzerie con lo stesso “brand” e la stessa insegna appartenenti a Gino.

Ad assistere legalmente il celebre pizzaiolo napoletano gli avvocati Alessandro Limatola e Sergio Perugino, che hanno chiesto e ottenuto un provvedimento d’urgenza più volte confermato e, proprio i primi giorni di questo 2018, la sezione imprese del Tribunale di Napoli, con sentenza inappellabile, ha rigettato il reclamo presentato dalla controparte.

 

È una grandissima soddisfazione vedere che l’amore e l’impegno che hai messo per affermare un’idea e creare un’attività siano premiati dal mercato e ti vengano riconosciuti anche dalla Giustizia” – ha dichiarato Gino Sorbillo.

Marchio e insegna Sorbillo appartengono a Gino, il primo e l’unico della famiglia che venti anni fa ha ideato e divulgato il proprio cognome al punto di renderlo noto come sinonimo della buona pizza napoletana.

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