Valle d’Aosta, consiglio regionale: 31 Marzo 2015 tutti assolti gli indagati per...

Valle d’Aosta, consiglio regionale: 31 Marzo 2015 tutti assolti gli indagati per peculato

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Una foto del consiglio regionale della Val d’Aosta.

Lo apprendiamo con un pizzico di amarezza dalla pagina di Briganti, l’associazione che tenta di ristabilire le verità storiche sull’unità d’Italia, che oggi ha pubblicato questo post:

«Hanno pagato biglietti aerei (anche per i familiari), cene più o meno luculliane, divise da calciatori, rimborsi dei propri contributi previdenziali, feste e lotterie, oltre ad aver contribuito al sostegno dei giornali di partito. Ma due anni di indagine della Procura (si è avvalsa della guardia di Finanza) finiti in undicimila pagine non sono serviti perché le spese dei gruppi consiliari regionali fossero giudicate illegittime. Tutti assolti dai reati di peculato o finanziamento illecito ai partiti

Allegando altresì l’articolo de La Stampa scritto dal corrispondente di Aosta Enrico Martinet del 31 Marzo 2015 e che vi invitiamo a leggere al link seguente: http://www.lastampa.it/2015/03/31/italia/cronache/rimborsopoli-in-val-daosta-tutti-assolti-R2qgkPczm2MZDfamCUofnN/pagina.html

Ventiquattro consiglieri regionali valdostani in carica dal 2009 al 2012 sono stati assolti dalle accuse infamanti di peculato.

D’altronde, secondo gli inquirenti avevano solo pagato biglietti aerei, per se e per i familiari, cene di rappresentanza, divise da calciatori, rimborsi dei propri contributi previdenziali, feste, lotterie e, per non farsi tacciare di essere spilorci, avevano contribuito al sostegno dei giornali di partito. Due anni di indagini che avevano portato il procuratore capo di Aosta a chiedere più di 30 anni complessivi di carcere e una multa di 607 mila euro. Tutti assolti in quanto mancava la consapevolezza degli imputati di essersi appropriati di danaro non loro.

Insomma vale il principio meno sai e meglio è. Di certo rimane l’amaro per quelle persone costrette quotidianamente a spaccarsi la schiena per i salassi ricevuti da uno Stato sprecone forte con i deboli e praticamente innocuo con i suoi protetti.

 

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