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Fiorella Mannoia ad un giorno da Pecora, strumentalizzazioni colpose

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Fiorella Mannoia

Sono stati spesi fiumi di inchiostro sulle dichiarazioni rese da Fiorella Mannoia durante una intervista telefonica live alla radio. Il programma è “un giorno da pecora” condotto da Geppi Cucciari e da uno che “sembra Cruciani ma non lo è” (così ha definito il conduttore Fiorella Mannoia) e noi per rispetto dell’artista evitiamo di citarlo. Di seguito il post integrale della cantante italiana che, via Facebook, chiarisce la sua condivisibile posizione:

E comunque ve la racconto per come è andata e poi non ne parlerò più.
Mi telefona una tizia e mi dice che Geppi Cucciari conduce un programma su Radio 2 e vuole intervistarmi sui David di Donatello. (Io in genere sento poco la radio). Ho conosciuto la Cucciari da Emergency, mi fido e dico si. E non credo abbia alcuna responsabilità. Mi ritrovo a un giorno da Pecora ( che pecore non sono), mi fanno le domande sui David e poi partono con I fatti di Bruxelles su cui avevo deciso di non dire nulla se non altro per rispetto delle vittime, ma era questo che gli interessava e io scema dovevo capirlo. Chiariamo, non do la colpa a loro, la colpa è mia perche dovevo riagganciare il telefono e invece come un’allocca mi faccio tirare dentro. ( potete sentire tutta l’intervista, ma ascoltatela per intero non tagliata come hanno fatto certi blog)
Cercavo di spiegare quello che pensavo di questa faccenda, ma non è facile con un tizio di cui non ricordo il nome ma nei modi ricorda Cruciani (ma non era lui) che ti interrompe continuamente e ti vuole portare nel suo terreno. Addirittura mi ha chiesto se pensavo che i pazzi dell’Isis fossero legittimati a fare quello che fanno!!!! Me lo voleva far dire!! Ho cercato di far capire al lupo ( di pecore non ne ho viste) che anche noi abbiamo le nostre responsabilità, si, anche noi ( occidentali) abbiamo le nostre colpe e che questa ormai è una guerra a tutti gli effetti. Non giustifico in alcun modo l terrorismo, ma di sicuro è molto facile trovare gente disposta a farsi saltare e farsi manipolare dal fanatico di turno che lo indottrina e ci odia perché noi gli abbiamo bombardato la casa con tutta la famiglia dentro , non mi pare di aver detto qualcosa di strano, fanno leva sull’odio e l’odio è una bestia, brutta e pericolosa così cercano di vendicare i loro morti con i nostri con i mezzi che hanno che sono quelli del terrore. E giusto? No che non è giusto! Vanno fermati, certo che vanno fermati! Non ci tengo a saltare in aria in una stazione e ho paura come tutti, anche se non smetterò di fare la mia vita e dargliela vinta a questa gente che detesto e mi fa orrore. E infine ho detto anche due cose che i giornali carta- igienica si sono ben guardati di commentare o mandare in onda nei loro blog: la prima è: è possibile che l’intelligence di tutto il mondo americana, inglese, francese, israeliana ecc servizi segreti più tecnologici e organizzati del mondo non riescano a capire chi arma questi pazzi, chi li finanzia, dove si nascondono, quali sono gli stati canaglia che li proteggono e non è quanto meno strano che noi con tutti mezzi che abbiamo, noi che riusciamo a leggere la scritta su un pacchetto di sigarette dai satelliti stiamo sotto scacco di un manipolo di pazzi, poche migliaia, che seminano terrore a casa nostra ma anche nel mondo musulmano, (due giorni fa in Iraq un kamikaze si è fatto saltare in aria ammazzando circa 40 persone tra cui molti ragazzini durante una partita di calcio, a dimostrazione che il terrorismo fondamentalista di questi pazzi colpisce anche i musulmani moderati e quasi nessuno ne ha parlato) , e che questo lo trovavo quantomeno bizzarro. Trovo bizzarro che nessuno chieda conto all’Arabia Saudita del suo appoggio al fondamentalismo, per esempio. E un’ultima domanda, naturalmente tagliata, dai giornali ma che era la più fondamentale: sono 15 anni che sono ( siamo) in guerra in quelle aree per sconfiggere il terrorismo, abbiamo ammazzato centinaia di migliaia di civili solo in Afghanistan più o meno seicentomila morti, nella guerra del Golfo 169.000 di cui 36.000 bambini , in Libia abbiamo bombardato e ammazzato un capo di stato seppur dittatore, gettando nel caos più totale l’intera area che ora è in mano ai fondamentalisti, e ora non sappiamo come venirne fuori e poi Iraq, Somalia, per non parlare della Siria, spazzata via dalle carte geografiche, dicono che sono obiettivi militari e che le centinaia di migliaia di morti civili sono “danni collaterali” , tutti a caccia di terroristi, bene, che cosa abbiamo risolto? E perché abbiamo bombardato gli unici Stati Laici, seppur dittatoriali ? (In Libia e in Iraq le donne andavano in giro anche senza velo). A parte morti distruzione e centinaia di migliaia di profughi ammassati ai confini del nulla e che nessuno vuole e di cui in qualche modo dobbiamo occuparci, che cosa abbiamo risolto a parte ingrassare l’industria bellica e qualche magnate del petrolio e di altre materie prime? Evidentemente una beata minchia! Queste cose non le dico solo io, le dicono persone molto più accreditate di me, perfino Crozza che è un comico ha detto le stesse cose ma sulle copertine ci vado solo io tacciata come fiancheggiatrice del terrorismo, perché? Perché le mie domande sono così fastidiose? Certo è più facile creare un nemico che cercare si analizzare, il perché ci troviamo in questo pantano e porci delle domande. Ecco perché.

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