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La Ceramica Francesco De Maio vince il primo premio al concorso “La Ceramica e il Progetto”

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Riconoscimento per il Taschen Store di Berlino, progettato dallo studio Licitra Stampanoni Montù e realizzato con le piastrelle della Ceramica Francesco De Maio.
 

 

I decori della collezione blu ponti della Ceramica Francesco De Maio protagonisti assoluti del concorso La Ceramica e il Progetto all’interno della Chiesa del SS. Salvatore a Palermo. A ricevere il primo premio ex aequo per la sezione commerciale è l’Art Director della Ceramica Francesco De Maio Patrizia Famiglietti insieme a Salvatore Licitra, nipote di Gio Ponti e artefice di questo progetto che porta il cielo e il mare della Costiera Sorrentina per pavimentare il Taschen Store di Berlino.

 

A decretare la vittoria la giuria composta dagli architetti Mario Cucinella, Cherubino Gambardella e Fulvio Irace dopo aver valutato i 68 progetti pervenuti misurandone la creatività, la funzionalità ed il gusto estetico della realizzazione. Tutto questo considerando la progettazione nel complesso, l’impiego delle piastrelle di ceramica, la qualità della posa e la valorizzazione ambientale resa possibile dalle caratteristiche di sostenibilità del materiale.

 

“L’identità di un sistema editoriale, presente in tutto il mondo, come Taschen – si legge nella motivazione del premio – è stata affidata a una storia tutta italiana, capace di dialogare con culture diverse: le piastrelle disegnate da Gio Ponti negli anni ’60 per l’Hotel Parco dei Principi a Sorrento, qui nuovamente riproposte nella loro versione originale, usando le tecniche di allora, colorate a mano a pennello, realizzate da una azienda che ha mantenuto, accanto alle innovazioni tecnologiche più avanzate, la tradizione di una storia unica. La ceramica è l’assoluta protagonista di questo intervento, non solo per quanto riguarda i rivestimenti, ma anche in rapporto al disegno dei mobili e alla scelta dei materiali, a dimostrazione che la decorazione si trasforma in un elemento strutturale se è presente una regia generale del progetto”.

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