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Appunti musicali dal mondo: confini e sconfini del suono della voce “Il Porto, a mesma musica”, il nuovo video di Tosca

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L’accoglienza, la mescolanza, la contaminazione, la ricchezza: questi sono gli elementi che contribuiscono al fascino del porto. Le emozioni che si legano alle partenze e agli arrivi: la gioia, le lacrime, i doppi amori, le grandi speranze. I sensi che ne sono travolti: gli occhi che si riempiono di colori, l’olfatto colpito dagli olezzi e dai tanti profumi. Il Porto, a mesma musica è il nuovo video di Tosca dell’omonimo brano contenuto nel suo ultimo disco Il suono della voce.

 

Scritto da Ermanno Dodaro e Massimo Venturiello il testo di questa canzone è stato riadattato dall’artista portoghese Maria Anadon. Dal primo momento che l’ho sentita –  spiega Tosca – ho avvertito forte il desiderio di unirla ad un altro “porto”. Il mio lavoro mi sta portando a conoscere altre culture e mi è sembrato perfetto riproporre questo brano legandolo a delle immagini, istantanee di un anno di concerti in giro per il mondo. Si parte dalla Roma di Castel Sant’Angelo per arrivare ad Algeri, passando per Tindari e Tunisi.

Tosca
Una spettacolare Tosca in questo splendido nuovo video

La canzone fa parte del programma che Tosca eseguirà il 21 aprile al Festival MANN di Napoli durante il concerto Appunti musicali dal mondo: confini e sconfini del suono della voce, progetto che mette il punto e ripercorre le tappe più significative del cammino dell’artista romana; uno spettacolo di suoni e parole, quasi un “racconto in musica” tra un fado portoghese e una melodia giapponese, tra un canto sciamano e uno tradizionale dei matrimoni Yiddish, fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare.

 

Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici, si fondono in un percorso drammaturgico attraverso le parole di grandi poeti del mondo.

 

Ecco allora che il video di Il Porto, a mesma musica ben rappresenta lo spirito del concerto e allo stesso tempo delinea la natura dell’artista. Eclettica e curiosa, attenta alla sperimentazione e alla ricerca, Tosca ha dimostrato negli anni la forte volontà di aprirsi a culture diverse cercando le somiglianze, ma soprattutto intrecciandosi e arricchendosi con le differenze.

 

Questa canzone è uno specchio della mia curiosità – aggiunge – è la melodia del mio pensiero, il filo invisibile che collega Roma a Napoli, Lisbona a Tunisi. Il porto è una metafora, come l’inizio di ogni viaggio della vita, di ogni amore, di ogni esperienza. A volte non sai dove andrai, ma quel momento, quella partenza non la dimenticherai mai. Ecco perché ho pensato di far rappresentare l’inizio di questo mio nuovo periodo artistico a questa canzone.

“Artista marinara, artista libera”: conclude parafrasando un vecchio detto genovese “‘Popolo marinaro, popolo libero”.

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