Politecnico di Torino. Il discorso di Marco Rondina all’inaugurazione dell’anno accademico 2017

Politecnico di Torino. Il discorso di Marco Rondina all’inaugurazione dell’anno accademico 2017

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Signor Ministro, Autorità, Magnifico Rettore, gentili ospiti. Ci tengo a rivolgere il più caloroso saluto degli studenti a voi e a tutta la nostra meravigliosa comunità accademica: studenti, ricercatori, docenti, tecnici amministrativi e personale tutto. Quando mi è stato comunicato il tema della cerimonia, la quarta rivoluzione industriale, non ho potuto fare altro che pensare all’esaltante tempismo con cui è stato avviato quello che, mi piace definire, il Rinascimento del sistema universitario italiano. Il numero di studenti che proseguono gli studi, infatti, è in costante aumento. L’abolizione del numero chiuso e l’importante programma di reclutamento hanno prodotto enormi benefici sull’intero sistema. Il merito, certamente, va anche alla gratuità dell’istruzione universitaria e agli importantissimi programmi di welfare per quanto riguarda residenzialità, trasporto pubblico e accesso culturale. Credere nell’università ha funzionato ed è il Paese intero a guadagnarci. La disoccupazione, specialmente quella giovanile, è oramai prossima allo zero e, l’ultima riforma del mercato del lavoro, ha ridato alla nostra generazione la stabilità necessaria per immaginarci un futuro

Il discorso che tutti avremmo voluto sentire dal nostro Primo Ministro e invece lo abbiamo ascoltato, con brillante ironia, dalla viva voce del rappresentate degli studenti del Politecnico di Torino, Marco Rondina, che ha denunciato come, gli ultimi governi, abbiamo operato in modo approssimativo e apparentemente contro il potenziamento dell’istruzione pubblica.

Il giovane Rondina ha iniziato ironizzando per poi cambiare registro evidenziando gli scarsi investimenti dell’Italia nell’infrastruttura alla base di tutte le moderne società: L’Istruzione.

Un crescendo di j’accuse che termina in una richiesta esplicita al Ministro presente: “In una giornata così importante per il nostro ateneo vorrei lasciarvi con la speranza di una suggestione. Signor Ministro, mi rivolgo a Lei in quanto rappresentante del nostro Governo, perché non cogliamo l’occasione che l’evoluzione industriale ci sta offrendo per rilanciare un vero e proprio ‘Rinascimento’ dell’intero sistema universitario e quindi della società italiana? Quasi cento anni fa nel primo dei suoi tre compiti un giovane Antonio Gramsci scrisse ‘istruitevi perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza’. Grazie e buon anno accademico a tutti.

 

 

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