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Avellino. Ariano Irpino senz’acqua: il punto di Carlo Sibilia (M5S)

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Carlo Sibilia in visita alla centrale idrica di Cassano Irpino
Con lo stile “social” che da sempre contraddistingue la comunicazione dei portavoce del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia interviene sull’emergenza idrica che sta colpendo i paesi dell’alto calore ed in particolare uno dei centri più popolosi che è il comune di Ariano Irpino.

 

Ecco il post integrale estratto dalla pagina ufficiale del parlamentare del Movimento 5 Stelle:

“A difesa dei lavoratori di Alto Calore e dei cittadini senz’acqua (specialmente quelli di Ariano Irpino che in questi giorni vivono il momento più drammatico). Oggi sono stato alla centrale Idrica di Cassano Irpino e voglio darvi anche una buona notizia. Ma andiamo con ordine e proviamo a fare chiarezza:

 

1. Non è concepibile leggere su alcuni giornali il titolo “Tubercolosi, ricoverato dipendente dell’Alto Calore”. E’ un titolo fuorviante che rischia di mettere in correlazione evidente la malattia e l’azienda. Oltre che a rischio di violazione privacy (o meglio dignità sacrosanta) di una persona, un lavoratore, del quale non si conosce la vita e la storia e che potrebbe aver contratto l’infezione in qualsiasi momento della sua vita. Anche totalmente scollegato dal suo lavoro.
Magari ha parlato con qualcuno della redazione di qualche giornale portatore di infezione latente che inavvertitamente gli ha tossito in faccia. Come vedete è facile girare le frittate a proprio piacimento. Però qui si parla di vita e di morte e ci vuole responsabilità. Insomma, senza voler fare la morale o dare insegnamenti a nessuno, non correliamo un caso di una malattia grave ad un’azienda se non si hanno evidenze concrete di questa correlazione.

2. No alla violenza in generale. No alla violenza ai danni dei tecnici dell’azienda idrica irpina. E’ un grave momento di crisi e l’esasperazione è forte. Ciò è più che comprensibile.
Ma l’ultimo dei bersagli delle nostre lamentele (non della violenza, quella dobbiamo tenerla a freno), seppur giuste, devono essere i tecnici sul campo. Molti di loro, come voi, scendono la mattina sotto il sole cocente e vanno a lavorare. E nessuno di loro è escluso dall’emergenza idrica. I dipendenti dell’Alto Calore sono tanti e possono tranquillamente essere dei vostri vicini di casa che, come voi, questa mattina si sono svegliati senz’acqua. Questo senza entrare nel merito della vicenda dell’aggressione che è al vaglio delle forze dell’ordine.

3. Come dicevo, oggi sono stato a visitare le sorgenti afferenti alla centrale Idrica di Cassano Irpino. Mi sono fatto spiegare tutti i problemi che hanno portato alla crisi idrica attuale. Crisi dovuta alla riparazione di una pompa dell’acqua che andava fatta almeno 3 anni fa. Crisi che fronteggiamo solo grazie all’esperienza delle maestranze Alto Calore che hanno rimesso in funzione un impianto del 1971. Un miracolo. Altrimenti staremmo parlando oggi di una crisi ben peggiore. (E’ vero, spesso l’azienda è stata usata DAI POLITICI per assumere persone in cambio di voti, ma ci sono tantissime persone di esperienza e competenza eccellenti che ogni giorno ci garantiscono la possibilità di bere, lavarci e fare impresa)

4. La buona notizia è che la pompa arriverà funzionante il 10 luglio e poi dovrà essere montata. Questa operazione insieme alla revisione della concessione fatta in Regione Campania martedì scorso che ci permetterà di usufruire di ulteriori risorse idriche (sempre nostre, ma che qualche politico anni fa aveva svenduto alla Puglia) dovrà porre fine all’emergenza.
Sicuramente dalla parte del versante dell’Alta Irpinia, ma, di conseguenza anche dal lato dei cittadini di Ariano Irpino che oggi vivono il momento più drammatico. Dal canto mio vi assicuro un perpetuo “fiato sul collo” perché tutte queste operazioni vengano fatte nel più breve tempo possibile. Così come al più presto si attivi il progetto di ristrutturazione e potenziamento della centrale di Cassano Irpino per il quale la Regione Campania sostiene di aver stanziato 7 milioni di euro. Questo consentirebbe di risparmiare corrente elettrica per i vari sollevamenti idrici e reinvestire i risparmi che si otterrebbero per nuovi investimenti. Nonché dismettere definitivamente i macchinari precari del 1971 (che oggi ci garantiscono l’acqua dal rubinetto, ma che meriterebbero un riposo da museo).

5. Purtroppo molte condotte di distribuzione idrica, incluse quelle di Ariano Irpino sono alla frutta. Questo perché qualche sindaco ha pensato a qualche rotonda di troppo o a qualche opera forse inutile, ma ben visibile, magari per qualche tornaconto elettorale. Ok la manutenzione, ma la manutenzione non esonera da investimenti seri. Meno visibili, che scorrono sotto terra, ma che garantiscono un diritto fondamentale come l’acqua. La Regione Campania può veicolare i fondi europei per questo genere di operazioni. Alcuni comuni irpini lo hanno fatto.
Alto Calore deve continuare a fare la sua parte focalizzando oltre che agli investimenti per la messa in sicurezza delle sorgenti anche sul risanamento dei bilanci a partire da un serio e rapido intervento di recupero crediti.
Sento di fare queste valutazioni nell’ottica di far star bene utenti e dipendenti. Di qualsiasi fonte possiamo fare a meno, ma non dell’acqua. E’ l’acqua il nostro oro!

PS: ho anche avuto l’onore di visitare la Sorgente Pollentina. Esempio unico al mondo di solidarietà e generosità umana.
Una sorgente che sgorga in territorio Irpino ma che concediamo alla Puglia per permettere la proliferazione della vita umana e delle imprese anche in quella regione. Sono più che certo che gli amici pugliesi capiranno eventuali nostre richieste di utilizzo della nostra risorsa territoriale in caso di necessità. Giusto che si conceda l’utilizzo dell’acqua per bere, lavarsi, fare impresa o fare energia ma senza togliere le stesse possibilità o il giusto ristoro a chi la vede sgorgare sotto i propri occhi. E’ puro buonsenso.”

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