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Lugano, polizia impone di togliere il burqa: la bufala del marito saudita scopre di aver sposato il cognato

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Più che una bufala questa sembra quasi una barzelletta e nemmeno troppo riuscita.

A pubblicarla è stato il portale TicinoinforNa.com che, dopo una breve navigazione, si è rivelato immediatamente un portale satirico di notizie “verosimili”.

Ecco la bufala svizzera:

LUGANO – Amara sorpresa per un uomo d’affari saudita, Abdul Al- Goidaneh.

L’uomo si trovava a Lugano per un viaggio d’affari insieme alla consorte, interamente velata con il burqa: la coppia veniva dunque avvicinata da due agenti della Polizia Comunale che intimavano alla donna di rivelare il volto per ottemperare al divieto, pena una multa salata.
Alle riluttanze della donna, il marito, per nulla intenzionato a sborsare diverse migliaia di franchi per la contravvenzione, ordinava senza mezzi termini di rimuovere il velo che nascondeva il volto pena severe punizioni. A quel punto, il famigerato velo veniva rimosso, per lo sbigottimento totale dell’uomo che di colpo si è trovato di fronte non l’amata moglie, ma bensì il cognato Mohammed Al-Qulat, che rivelava di essersi sostituito alla sorella in quanto segretamente innamorato dell’uomo.
Inutile dire che il marito ha immediatamente ripudiato il cognato. Interrogato sul fatto di non essersi mai accorto della differenza, Al-Goidaneh commentava: “Dovevo insospettirmi quando diceva sempre di aver mal di testa per non consumare..”

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