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La Campania, terra di giochi

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Da che mondo è mondo ogni regione si distingue per le proprie attività tradizionali, che danno l’idea assoluta della cultura dominante al loro interno. In Italia, e specialmente al Sud, sono tante le attività ludiche che sono preponderanti e indicano una forte appartenenza a un determinato luogo. I giochi di carte sono tra i principali passatempo che non risentono di mode o di tendenze, bensì continuano ad andare dritto per la loro strada e ad offrire momenti di divertimento unici secondo le proprie regole. In Campania, una delle regioni più rappresentative del Meridione, sono molti i giochi del genere che tengono botta nonostante l’esplosione delle app virtuali.


“Roulette” by  (CC BY-ND 2.0)

Se dobbiamo scegliere un gioco per antonomasia della regione Campania, non possiamo che nominare la scopa. Si gioca rigorosamente con le carte napoletane, un mazzo storico tra quelli italiani che, tuttavia, prende ispirazione dal mazzo spagnolo, vista la dominazione della Corona Aragonese e dei Borbone proprio a Napoli. Sebbene oggi siano sempre più diffuse le versioni online di questi passatempi, così come le slot e i giochi di roulette William Hill, in Campania, e soprattutto nel suo capoluogo Napoli, è facile vedere tante persone ancora impegnate in serrate partite di scopa e in tornei che possono occupare interi pomeriggi estivi. Scopa può avere dai 2 ai 4 partecipanti e viene giocato con quaranta carte in totale. La variante dello scopone scientifico, che vede quattro partecipanti ognuno con dieci carte in mano, è sicuramente la più nota e diffusa e molti sono i tornei di questo gioco, specialmente d’estate nelle spiagge del Belpaese.

Le carte napoletane, tuttavia, sono un vero e proprio pezzo di storia e cultura. che si differenziano molto da quelle francesi, ma anche dai mazzi più affini come quelli delle carte piacentine. Durante le feste, soprattutto quelle natalizie, tanti sono i giochi che si possono sviluppare attraverso questo mazzo. Tra i più noti vi sono 7 e mezzo e briscola, quest’ultima forse l’alternativa principale alla scopa nella tradizione italiana.


“Vacanze Scientifiche” by Porfirio (CC BY 2.0)

Tuttavia la Campania si dimostra essere una regione che apprezza il piacere del gioco, anche di quelli virtuali molto diffusi attualmente. Sono molti, infatti, gli utenti che apprezzano l’utilizzo dello smartphone per effettuare l’accesso sulle sempre più frequenti app per giochi virtuali tipo casinò. Specialmente nella provincia di Salerno risultano esserci molti appassionati a questi giochi, come confermano i 10 miliardi di euro di spesa complessiva in questo mercato nel 2016. Napoli risulta il primo centro urbano in assoluto in questa classifica, con 5 miliardi di spesa totale nello stesso arco di tempo, seguita da Salerno sul secondo gradino del podio a 2 miliardi.

Tali stime dimostrano dunque come in Campania si amino tanto i giochi tradizionali quanto quelli nuovi. Non sorprende, dunque, che questa regione sia la terza in assoluto in Italia, dopo Lombardia e Lazio, per quanto riguarda il denaro investito nel gioco, sia online sia a livello fisico, ma che di sicuro non sradicherà tradizioni come quelle della scopa e dei giochi che ci accompagnano da secoli.

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